Per sentirsi più sicure in città non serve una corazza
tra noi e il mondo.
Non servono machi padroni che fanno ronde per difendere le
donne che considerano “roba di loro proprietà”.
L’attenzione, la sensibilità e la solidarietà di chi è
intorno a te sono le vere armi invincibili.
La violenza non é un fatto privato. E’ un atto politico
contro la libertà, agito quotidianamente nelle strade,
nelle case, nei luoghi comunenemente considerati più
sicuri.
La violenza maschile è una guerra non dichiarata contro le
donne. Hina è stata sgozzata dal padre, Fatima è stata
scaraventata dalla finestra, Paola è stata stuprata
perché lesbica, Greta aveva 9 anni ed è stata uccisa,
Natasha è stata sequestrata per 8 anni, Kapur si è
suicidata perché costretta a sposare il cognato. La lista
è terribilmente molto più lunga.
Lo stupratore non è un mostro, ma è un uomo qualunque,
di tutte le etnie, di classe sociale e culturale. L’unico tratto comune: è un uomo.
La violenza sessuale maschile non si sdradica con una
lampadina in più per le strade della città, con gli
allarmi ai semafori, con la criminalizzazione
dell’immigragrazione, con le ronde, ma con il sostegno
economico e politico ai centri delle donne contro la
violenza.
La violenza sessuale maschile si sdradica eliminando la
visione della donna come fagotto da riproduzione, cambiando
la cultura maschile dominante nella quale questi crimini si
alimentano, si avvallano e si producono.
La violenza sessuale maschile si sradica interrompendo quel
circolo vizioso e terrificante che è la complicità
femminile con maschi violenti.
A questa emergenza solo le donne possono dare una risposta
affermando la propria autodeterminazione e la propria libertà.
ore 10.00 p.zza Italia – San Giuliano Mil.se
Presidio per ribadire che il nostro territorio è fatto di
inclusione sociale, di solidarietà e di rispetto della
dignità della persona
