Archivio per la categoria ‘pensieri liberi’

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Il collettivo NET4ALL

19 Settembre 2009

Circa 12 anni fà naque a san giuliano in una sera d’inverno il collettivo NET4ALL, erano circa una decina di  giovani trentenni appassionati di tecnologie, di informatica e della rete, la loro idea era quella di promuovere e diffondere la conoscenza di questi strumenti  a tutti nella consapevolezza di come stava evolvendo la società dell’informazione e di quanto sarebe stato importante “conoscere” per poter rimanere al passo con i tempi. Il gruppo era costituito da studenti e lavoratori, che conoscevano linux la rete ed erano in grado con pochi attrezzi di costruire da rottami di vecchi pc, router, firewall, server e tanto altro.

Erano anche affascinati dalla cultura cyberpunk  italiana, qualcuno leggendo Decoder rifletteva su come produrre senso sociale nell’era digitale !!

Quel gruppo si vedeva nelle cantine della vechia biblioteca, fece anche qualche iniziativa pubblica, ma poi successe qualcosa……  qualcuno di loro si impegnò direttamente alla gestione della cosa pubblica ai livelli più alti della città e tante delle loro idee vennero realizzate  concretamente, quel collettivo è rimasto silente per anni anche se in qualche modo le riflessioni teoriche fatte allora furono da guida per gli anni successivi

Oggi quel gruppo ha ricominciato a pensare collettivamente e cerca una nuova identità si riaffaccia alla citta per proporre una discussione pubblica sui temi dell’Open source e dell’informatica etica.

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La follia della guerra, lo sguardo dell’arte

22 Aprile 2009

Se l’idea che la guerra sia una forma di “follia” collettiva è una consapevolezza della modernità, gli artisti, nel corso della storia, hanno indagato, talvolta con lucide e fulminanti intuizioni pittoriche, gli orrori causati dalle vicende belliche.
L’arte, pur con alterne vicende, ha sempre guardato alle pulsioni distruttive, le più estreme e violente, cercando di dar voce a quello che viene ritenuto l’inesprimibile, facendo così della guerra un tema inevitabile, di fronte al quale non era (e non è) possibile ritirarsi. Nel corso della serata verranno presentate opere fondamentali che appartengono non solo alla storia dell’arte, ma al cuore profondo della nostra civiltà: veri e propri “documenti” e memoria visiva, che hanno aperto prospettive illuminanti sulle desolazioni provocate dalle guerre: dallo spietato e lucido realismo di Goya nei “disastri della guerra”, ai grandi artisti del Novecento che hanno denunciato il terrore, le persecuzioni razziali, la perdita della libertà e dei più elementari diritti individuali.
Opere di Grosz, Dix, Picasso, Mafai, Nussbaum, Kollwitz e altri ancora a noi contemporanei.
Artisti e testimoni di quel “secolo breve” che è stato il Novecento, capaci di intuire, come moderne Cassandre, quel clima che preparava Auschwitz e nuove, attuali, barbarie.

Introduce:
Emiliano Zambarbieri
Assessore alla Pace e Partecipazione

conduce:
Giorgio Bedoni
psichiatra
docente Accademia di Belle Arti di Brera

venerdì 24 aprile 2009
alle h.21.00 presso la Sala Previato,
in Piazza della Vittoria 2, San Giuliano Milanese

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RINGRAZIAMENTO PER FIRMA ALL’APPELLO

4 Aprile 2009

pubblico la lettera inviatami dallo staff dell’assessore provinciale al territorio

Un sentito ringraziamento per avere firmato l’appello in difesa del Piano territoriale di coordinamento provinciale, minacciato dall’ostruzionismo del centro destra in Consiglio Provinciale. L’epilogo della vicenda purtroppo non è stato felice.Mercoledì scorso, infatti, il presidente della Provincia Filippo Penati ha ritirato la delibera in discussione – quella relativa al Piano territoriale – a causa dell’ostruzionismo messo in atto dai partiti del centro destra. Sono stati presentati oltre 1900 emendamenti, è stato richiesto il voto segreto su ognuno di questi e, puntando su alcune norme del regolamento, si volevano moltiplicare gli emendamenti all’infinito. Considerate queste condizioni e visto lo scarso tempo disponibile prima delle elezioni (6 e 7 giugno), il presidente Penati ha ritirato il provvedimento. Ma l’ostruzionismo del centro destra non nasce in queste settimane nell’aula del Consiglio, è stato messo in atto da oltre un anno. Attraverso le mosse dilatorie del Comune di Milano, le ingerenze della Regione Lombardia e il tergiversare della Conferenza dei Comuni della provincia. Tutte queste scelte hanno dilatato i tempi fino a questi giorni. La morale di tutta questa vicenda è che c’è chi è interessato a un governo ordinato ed equilibrato del territorio e chi preferisce lasciare mano libera alla dissipazione del territorio; chi vuole tutelare l’ambiente e le aree agricole e chi preferisce favorire i progetti che finiscono per soffocare il territorio. Il centro destra ha mostrato il suo consueto volto, ma da parte della maggioranza è mancata sia la convinzione sia il coraggio di condurre una battaglia che avrebbe potuto coronare con successo un buon lavoro, durato anni.

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::San Giuliano è Macho Free Zone::

4 Marzo 2009

Per sentirsi più sicure in città non serve una corazza
tra noi e il mondo.
Non servono machi padroni che fanno ronde per difendere le
donne che considerano “roba di loro proprietà”.
L’attenzione, la sensibilità e la solidarietà di chi è
intorno a te sono le vere armi invincibili.

La violenza non é un fatto privato. E’ un atto politico
contro la libertà, agito quotidianamente nelle strade,
nelle case, nei luoghi comunenemente considerati più
sicuri.

La violenza maschile è una guerra non dichiarata contro le
donne. Hina è stata sgozzata dal padre, Fatima è stata
scaraventata dalla finestra, Paola è stata stuprata
perché lesbica, Greta aveva 9 anni ed è stata uccisa,
Natasha è stata sequestrata per 8 anni, Kapur si è
suicidata perché costretta a sposare il cognato. La lista
è terribilmente molto più lunga.

Lo stupratore non è un mostro, ma è un uomo qualunque,
di tutte le etnie, di classe sociale e culturale. L’unico tratto comune: è un uomo.

La violenza sessuale maschile non si sdradica con una
lampadina in più per le strade della città, con gli
allarmi ai semafori, con la criminalizzazione
dell’immigragrazione, con le ronde, ma con il sostegno
economico e politico ai centri delle donne contro la
violenza.

La violenza sessuale maschile si sdradica eliminando la
visione della donna come fagotto da riproduzione, cambiando
la cultura maschile dominante nella quale questi crimini si
alimentano, si avvallano e si producono.

La violenza sessuale maschile si sradica interrompendo quel
circolo vizioso e terrificante che è la complicità
femminile con maschi violenti.

A questa emergenza solo le donne possono dare una risposta
affermando la propria autodeterminazione e la propria libertà.

ore 10.00 p.zza Italia – San Giuliano Mil.se
Presidio per ribadire che il nostro territorio è fatto di
inclusione sociale, di solidarietà e di rispetto della
dignità della persona

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La regione Lazio e la partecipazione

16 Febbraio 2009

In questi giorni ho navigato il portale della partecipazione della regione Lazio e ho scoperto che negli ultimi 3 anni ha approvato leggi che promuovono, incentivano e sostengono economicamente i processi partecipativi nei comuni del proprio territorio.  E’ stato realizato a questo proposito un importante documento illustrativo,  L’ Atlante della partecipazione sono 80 i comuni laziali descritti in questo Atlante, che hanno applicato in parte o in forma completa il bilancio partecipativo. Per ognuno è descritto chi è il soggetto promotore, di cosa si è discusso, come, quali sono stati gli esiti. Le esperienze sono state diversissime ed è stimolante leggere questo Atlante.

Sono contento di questo importante lavoro realizzato in lazio e sono sopratutto contento che la pratica del bilancio partecipativo si diffonde in italia come cultura del buon governo ma tutto ciò non è una novità, anche la toscana ha lavorato bene in questo senso,  lo stupore sta nel fatto che la stessa regione ha realizzato un portale per praticare un bilancio regionale partecipato http://www.economiapartecipata.it

Il presidente Marrazzo in conclusione alla sua presentazione di questo documento cita le parole del Presidente della repubblica Giorgio Napolitano  che ha esortato gli italiani a “partecipare alla politica in tutti i modi, per contribuire a rinnovarla e a migliorarla culturalmente e moralmente” .

SOTTOSCRIVO IN PIENO !!!!!!!

mappa-partecipazione-lazio