Archivio per Aprile 2009

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La follia della guerra, lo sguardo dell’arte

22 Aprile 2009

Se l’idea che la guerra sia una forma di “follia” collettiva è una consapevolezza della modernità, gli artisti, nel corso della storia, hanno indagato, talvolta con lucide e fulminanti intuizioni pittoriche, gli orrori causati dalle vicende belliche.
L’arte, pur con alterne vicende, ha sempre guardato alle pulsioni distruttive, le più estreme e violente, cercando di dar voce a quello che viene ritenuto l’inesprimibile, facendo così della guerra un tema inevitabile, di fronte al quale non era (e non è) possibile ritirarsi. Nel corso della serata verranno presentate opere fondamentali che appartengono non solo alla storia dell’arte, ma al cuore profondo della nostra civiltà: veri e propri “documenti” e memoria visiva, che hanno aperto prospettive illuminanti sulle desolazioni provocate dalle guerre: dallo spietato e lucido realismo di Goya nei “disastri della guerra”, ai grandi artisti del Novecento che hanno denunciato il terrore, le persecuzioni razziali, la perdita della libertà e dei più elementari diritti individuali.
Opere di Grosz, Dix, Picasso, Mafai, Nussbaum, Kollwitz e altri ancora a noi contemporanei.
Artisti e testimoni di quel “secolo breve” che è stato il Novecento, capaci di intuire, come moderne Cassandre, quel clima che preparava Auschwitz e nuove, attuali, barbarie.

Introduce:
Emiliano Zambarbieri
Assessore alla Pace e Partecipazione

conduce:
Giorgio Bedoni
psichiatra
docente Accademia di Belle Arti di Brera

venerdì 24 aprile 2009
alle h.21.00 presso la Sala Previato,
in Piazza della Vittoria 2, San Giuliano Milanese

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RINGRAZIAMENTO PER FIRMA ALL’APPELLO

4 Aprile 2009

pubblico la lettera inviatami dallo staff dell’assessore provinciale al territorio

Un sentito ringraziamento per avere firmato l’appello in difesa del Piano territoriale di coordinamento provinciale, minacciato dall’ostruzionismo del centro destra in Consiglio Provinciale. L’epilogo della vicenda purtroppo non è stato felice.Mercoledì scorso, infatti, il presidente della Provincia Filippo Penati ha ritirato la delibera in discussione – quella relativa al Piano territoriale – a causa dell’ostruzionismo messo in atto dai partiti del centro destra. Sono stati presentati oltre 1900 emendamenti, è stato richiesto il voto segreto su ognuno di questi e, puntando su alcune norme del regolamento, si volevano moltiplicare gli emendamenti all’infinito. Considerate queste condizioni e visto lo scarso tempo disponibile prima delle elezioni (6 e 7 giugno), il presidente Penati ha ritirato il provvedimento. Ma l’ostruzionismo del centro destra non nasce in queste settimane nell’aula del Consiglio, è stato messo in atto da oltre un anno. Attraverso le mosse dilatorie del Comune di Milano, le ingerenze della Regione Lombardia e il tergiversare della Conferenza dei Comuni della provincia. Tutte queste scelte hanno dilatato i tempi fino a questi giorni. La morale di tutta questa vicenda è che c’è chi è interessato a un governo ordinato ed equilibrato del territorio e chi preferisce lasciare mano libera alla dissipazione del territorio; chi vuole tutelare l’ambiente e le aree agricole e chi preferisce favorire i progetti che finiscono per soffocare il territorio. Il centro destra ha mostrato il suo consueto volto, ma da parte della maggioranza è mancata sia la convinzione sia il coraggio di condurre una battaglia che avrebbe potuto coronare con successo un buon lavoro, durato anni.